Paura di parlare in pubblico

Parlare in pubblico: perché fa paura?

Stai salendo sulla scala che porta a un palco. I riflettori sono accesi e puntati su di te. Il pubblico ti guarda. Ti avvicini al microfono, e scopri di aver perso la voce.

Batticuore. Respiro affannato. Voglia di scappare via. Paura del giudizio del pubblico. Ansia. Questi sono solo alcuni dei sintomi che le persone colpite da paura di parlare in pubblico potrebbero provare.

È capitato anche a persone che quotidianamente si esibiscono in performance di vario tipo davanti a un pubblico molto ampio, come Lady Gaga: l’artista, che si era già esibita migliaia di volte in pubblico, doveva esibirsi al Met Gala nel 2010 e per la paura si è rinchiusa nel suo camerino per un pomeriggio intero, rifiutandosi di uscire se non costretta.

Se succede anche a Lady Gaga, perché vergognarci di ammettere che succede in contesti più comuni, come una presentazione davanti ai colleghi, un colloquio di lavoro o durante la registrazione di un video per YouTube?

Comportiamoci come Lady Gaga, e invece di vergognarci facciamo qualcosa per lavorare sul nostro problema, in modo che non fermi la nostra vita.

Lady Gaga, dopo aver manifestato la sua paura, è uscita da quel camerino, ha camminato fino alla scala che portava al palco, è salita su quella scala, i riflettori si sono accesi e sono stati puntati verso di lei, il pubblico la guardava… e lei si è esibita. Applausi.

Che cosa possiamo fare per raggiungere lo stesso risultato?

Ecco qualche suggerimento per vincere la paura di parlare in pubblico.

  1. Esercizio: esercitarsi, fino a essere sicuri dei propri contenuti, per esempio provando un discorso davanti allo specchio o una telecamera, o in un ambiente sicuro dove poter sbagliare e imparare senza essere giudicati, come in un Club ToastMasters.
  2. Essere a proprio agio con il contesto: se hai la possibilità di visitare la location in cui fare il tuo discorso prima della data, fallo; la maggior parte degli speaker lo fa, anche per gestire eventuali inconvenienti prima della propria esibizione. L’equivalente dei discorsi tenuti in streaming è utilizzare gli strumenti che si utilizzeranno e provare il set della registrazione prima dell’evento effettivo (se è a casa tua, ad esempio, puoi puntare la telecamera in modo da riprendere uno sfondo neutro che non distolga l’attenzione dallo speaker; meglio scoprirlo prima che durante la registrazione).
  3. Chiedi aiuto: Lady Gaga ha dovuto essere aiutata a uscire fuori dal proprio camerino, quindi vuol dire che era circondata di persone pronte ad aiutarla; circondati di persone pronte ad aiutarti quando ne hai bisogno, persone che ti diano la forza di affrontare un momento di paura perché sanno che per te è importante.
  4. Crea il tuo rituale: molte persone hanno un rituale prima di parlare in pubblico, come ad esempio, contare fino a 5 nella propria testa, fare un respiro profondo, sorridere e cominciare a parlare.
  5. Inganna il tuo cervello con i falsi ricordi: immagina di vivere la situazione che ti spaventa con un esito positivo, ad esempio, immagina di fare il miglior discorso della tua vita, immagina di essere lì, di ricevere gli applausi. Immaginalo tante volte, in modo da ingannare il tuo cervello e fargli credere di aver già vissuto quella situazione; così facendo, visto che “l’ho già fatto”, al tuo cervello il momento effettivo in cui lo farai sembrerà più semplice e avrai meno paura.
  6. Inganna il tuo cervello con la tua fisiologia: usa la tua fisiologia per ingannare il tuo cervello a credere che vada tutto bene. Ad esempio, una respirazione lenta rallenta il battito cardiaco (yoga docet!) e fa credere al tuo corpo che non sei in pericolo, aiutandoti a superare lo stress; un sorriso – anche se non ti senti di sorridere – fa sì che il tuo cervello rilasci dopamina, che ti farà sentire meno lo stress; per caso questi punti ti ricordano il rituale proposto al punto 4? J
  7. Crea la tattica che funziona davvero per te: si legge talvolta su internet che immaginare il pubblico in mutande aiuti a superare la paura; questo tipo di tattiche però è molto soggettivo, quindi il mio consiglio è di ignorarle e capire che cosa funziona veramente per te, osservandoti e chiedendo a persone di cui ti fidi di osservarti e darti feedback. In ToastMasters ad esempio ad ogni persona viene assegnato un mentore che può aiutare a capire come migliorare nel parlare in pubblico, e in alcuni casi anche condividere consigli su come superare la paura di parlare in pubblico; succede spesso nel nostro club Navigli District Toastmasters. Ma la persona che ti dà feedback potrebbe essere anche qualcuno della tua famiglia che ti conosce bene, o un caro amico che ha visto come gestisci in maniera efficace lo stress in altre situazioni e può raccontarti di che cosa sei già capace (solo che magari ancora non lo sai).

Stai salendo sulla scala che porta a un palco. I riflettori sono accesi e puntati su di te. Il pubblico ti guarda. Ti avvicini al microfono, e ti esibisci nel miglior discorso della tua vita. Applausi per te.

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